Ci sono immagini capaci di raccontare molto più di un gesto sportivo. Possono parlare di determinazione, passione, fragilità, impegno e della forza necessaria per affrontare ogni giorno nuove sfide.
È questo lo spirito di “
Flying Racquets – Oltre la rete”, la mostra fotografica di Ray Giubilo dedicata al tennis internazionale, inaugurata il 17 luglio presso la Sala Leonor Fini del Magazzino 26, nel Porto Vecchio di Trieste.
Attraverso gli scatti di alcuni dei più grandi campioni di sempre – da Federer, Nadal e Djokovic a Sinner, Alcaraz, Paolini e Sabalenka – il percorso espositivo racconta non solo lo sport e la sua dimensione agonistica, ma anche la passione, la determinazione e l’impegno che si celano dietro ogni sfida.
Un progetto che parla anche di cura
Il
Centro PrivatAssistenza Trieste ha scelto di sostenere la mostra in qualità di
sponsor, nell’ambito del progetto AMICA* – Assistente al Monitoraggio Intelligente per la Cura dell’Anziano.
Una scelta che nasce dalla volontà di essere parte attiva della comunità e di promuovere occasioni di incontro e sensibilizzazione su temi che riguardano da vicino le persone, le loro famiglie e il futuro dell’assistenza.
Il percorso fotografico di “Flying Racquets” diventa così anche una metafora della quotidianità: dietro ogni sfida ci sono persone, relazioni, determinazione e una rete di supporto. Un concetto particolarmente vicino alla filosofia di PrivatAssistenza e al progetto AMICA, pensato per aiutare le persone anziane a continuare a vivere nella propria casa, mantenendo il più possibile autonomia, abitudini e qualità della vita, offrendo al contempo maggiore serenità alle loro famiglie.
I modelli tradizionali di assistenza, pur restando indispensabili, intervengono spesso quando la situazione è già diventata complessa oppure richiedono una presenza costante anche nei momenti in cui non è realmente necessaria.
AMICA introduce un nuovo paradigma: attraverso sensori discreti e l’intelligenza artificiale, il sistema osserva e apprende le abitudini della persona, rileva eventuali situazioni anomale e segnala i cambiamenti che possono indicare un bisogno di supporto, limitando l’intervento del personale di assistenza a quando è realmente indispensabile.
La tecnologia diventa così uno strumento al servizio della persona: non sostituisce la relazione e la cura, ma le supporta, contribuendo a preservare l’autonomia dell’anziano e a rendere l’assistenza più tempestiva, personalizzata e sostenibile.
Vicini al territorio, vicini alle persone.
Per PrivatAssistenza Trieste, sostenere “Flying Racquets” significa quindi rinnovare il proprio impegno a essere parte della comunità, non solo attraverso i servizi di assistenza, ma anche attraverso iniziative capaci di creare connessioni, stimolare riflessioni e valorizzare il territorio.
Sport, cultura e innovazione diventano così linguaggi diversi per parlare di un tema comune: la capacità di affrontare le sfide della vita contando sulla propria forza, ma anche sulla possibilità di avere accanto una rete di supporto.
Perché prendersi cura significa anche esserci, costruire relazioni e contribuire a una comunità più attenta e vicina alle persone.
“Flying Racquets – Oltre la rete” è visitabile presso la Sala Leonor Fini del Magazzino 26, Porto Vecchio di Trieste.
*Il sistema AMICA nasce dalla collaborazione tra ItaliAssistenza S.p.A., titolare del marchio PrivatAssistenza, la start-up innovativa triestina Go2Digital S.r.l. e l’Università degli Studi di Trieste, nell’ambito del progetto TechCare, un’iniziativa finanziata nell’ambito del Piano nazionale per gli investimenti complementari al PNRR (PNC) sul programma “ANTHEM: AdvaNced Tecnologies for Human-centrEd Medicine”.